Questa sera sono stato allo spettacolo di fine anno associativo del gruppo giovanissimi di AC della mia parrocchia, gli 'Issimi come li chiamo da sempre.
Grazie ragazzi, ho trascorso un'ora e mezza di spensieratezza e ho goduto nel vedere il vostro affiatamento.
Ho incontrato i vostri occhi e mi ha preso la mano a scorgere le storie dietro ogni volto, molti per me sconosciuti visto che da tempo non sono attivo in parrocchia.
Quando conduci un gruppo, quando lo "animi" devi appunto dargli un'anima e se non sei pieno di cose da dare, di forza da trasmettere, sorrisi da regalare e abbracci forti, allora non puoi condurre un gruppo, diventi un tecnico ma non un'anima. Il periodo difficile che sta attraversando la mia vita, mi ha portato, insieme a tutta una serie di altri motivi, a non ricoprire alcun ruolo da ormai due anni. Questo è il periodo in cui devo (dovrei) ricevere.

Svariate volte mi è stato chiesto "fatti vedere", "passa a trovarci"... Lo stesso dicasi dei giovanissimi della diocesi, quelli del campo 2006 (vi ricordo, vi ricordo)...
Beh, ammetto che non volevo mi si leggesse in faccia lo sconforto per le avversità che affrontavo; proprio io che dicevo di non perdere mai la fede, neanche nei momenti più bui.
Ho sperato spesso che qualcuno si presentasse alla porta di casa per dire "visto che non vieni tu da noi, siamo saliti su, raccontiamoci...", ma non è stato così. Non devo essere stato poi un granché.
Ho ripensato agli anni in cui ho fatto l'educatore e a quanto ho faticato per ricomporre il gruppo. E' come quando, in un locale affollato, ritrovi una chitarra impolverata deposta in un angolo non suonata più da molto tempo, la prendi e vedi che è scordata.
Nonostante il frastuono tu insisti nell'accordarla! Pian piano viene fuori qualcosa e alla fine, dopo tanta fatica, sconforto, testardaggine, riesci a dare il LAAaaa.....
Bene! Io ho trascorso tre anni, per tre o quattro sere a settimana, solo per accordare il LA, ovvero creare le condizioni affinché si potesse proseguire con le altre corde e migliorare così sempre di più la musica che ne veniva fuori.
Quando il Signore ha deciso che era il momento di passare ad altre corde, ha chiamato altri altrettanto se non più validi.
Ho provato soddisfazione nel vedere che Lui mi aveva si, relegato da un lato, ma perchè dovevano sbocciare germogli nuovi. Ci avevo visto giusto! E la musica continua! Non fermatevi mai ragazzi. Continuate il lavoro e completate gli accordi, perchè LUI vuole suonare!
Le foto sono della prima festa dell'accoglienza fatta col nuovo gruppo, nel 2003.
(Perchè vi ho raccontato tutto questo? ... E che ne so! Ho fatto una lunga riflessione a voce alta o forse perchè resta un pò di rammarico nel vedere che se non dai più e non sei tu ad andare dagli altri... va beh, lasciamo stare)
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Sito ottimizzato per Firefox 3.5/succ. ed Internet Explorer8. I.E6 non lo considero, per I.E7 ci sto lavorando. Ti consiglio di aggiornare il browser all'ultima versione e vedrai che differenza. -->clicca e leggi...
Commenti
Il gruppo cui fa riferimento l'articolo mi pare sia di 20 più o meno.
RSS feed dei commenti di questo post.